Buone Feste a tutti da Italian Blogs For Freedom.
Continuate a seguirci.

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Castro è tornato a farsi vedere in pubblico dopo la sua celeberrima caduta che gli ha provocato grossi danni fisici. Una folla festante lo ha accolto come un eroe. Con lui c’era anche il fratello. Al grido di “lunga vita a Fidel” la gente gli ha tributato un’accoglienza degna del miglior leader. Il dittatore cubano doveva smentire delle voci che lo definivano in condizioni di salute precarie.
Pubblico qui l’articolo in versione integrale tratto da Cubadaily:
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Legislators looked stunned, then smiled and applauded, when Cuba's 78-year-old president entered the main auditorium of the Convention Palace on the arm of a schoolgirl to attend a year-end National Assembly meeting.
"Long live Fidel!" a lone deputy shouted as Castro took his seat, followed by a shout of "Long live a free Cuba!"
Castro's quick recovery from breaking his left kneecap into eight pieces was likely to dampen the latest round of rumors questioning his health. Because of his larger-than-life role in Cuba, his well-being has become a source of speculation, both on and off the island, as he has grown older.
The man who has ruled this communist country for nearly 46 years has emphasized he remains firmly in control of the government's daily affairs ever since he stumbled and fell after a speech in October.
Castro is the world's longest-ruling head of government and among the longest-presiding heads of state. Britain's head of state, Queen Elizabeth II, was crowned in 1953 -- six years before Castro's triumph in the Cuban Revolution. In his role as president of Council of State, the Cuban government's executive body, Castro also controls one of the five remaining communist states in the world, and the only one in the Western Hemisphere. The others are in Asia: China, Vietnam, North Korea, and Laos.
Wearing his olive green uniform, Castro stood erect yesterday, walking slowly and stiffly about 100 yards across the full front row of the assembly, then up the stairs to the main stage, where he took a seat next to his younger brother and designated successor, 73-year-old Defense Minister Raul Castro.
Along with the schoolgirl, two men stood nearby as Castro climbed the stairs -- one of the hardest things to do after breaking a kneecap, doctors say.
At one point, Castro stopped and extended his arm in greeting to national and international journalists covering the meeting.
Castro made headlines around the globe when he fell Oct. 20 in the central city of Santa Clara, also breaking his right arm. Initially immobilized in a sling, the arm evidently healed in a few weeks.
Approfitto della situazione anche per fare a tutti voi,fautori di questo splendido progetto che è Italian blogs for freedom,i miei auguri di buon Natale e felice anno nuovo.

(ANSA) - BRUXELLES, 17 DIC - Il vicepresidente del Partito popolare europeo Lorenzo Cesa ha giudicato ''grave'' quanto accaduto ieri al Parlamento europeo che ha bloccato un contributo Ue di 1,5 milioni di euro ai promotori della prossima Giornata mondiale della gioventù. ''Il capo della delegazione del partito socialista europeo, Martin Schulz, - sottolinea Cesa in una nota - ha espresso considerazioni gravi che il Partito popolare europeo non solo non condivide, ma stigmatizza. Il timore di Schulz che chiede di avere totale garanzia che il finanziamento della prossima Giornata mondiale della gioventù non finanzi il viaggio del Papa è fuori dalla realtà e fuori dalla storia''. ''Mi sarei aspettato dalla delegazione italiana del Pse - prosegue l'europarlamentare dell'Udc - una presa di distanza da questo che sembra un pregiudizio anticattolico. Finora però dalle file dei socialisti europei di casa nostra non si è levata alcuna voce. Spero almeno che ci sia l'imbarazzo''. Schulz, in aula, aveva sollevato un'obiezione dicendo che, non aveva nulla in contrario a dare un contributo al raduno dei giovani cattolici, ai quali ha rivelato di aver in alcune occasioni anche partecipato, ''ma per autorizzare la concessione della somma prevista - aveva rilevato - è necessario che ci sia la totale garanzia che neppure un centesimo vada a finanziare il viaggio del Papa che deve essere pagato dallo stato Vaticano''. Il contributo e' stato quindi messo ''in riserva'', nel senso che non è stato annullato, ma per sbloccarlo dovranno essere prima verificato il rispetto delle condizioni indicate dal Parlamento.
Roma, 17 dicembre 2004
Dichiarazione di Maurizio Turco, coordinatore delle iniziative politico parlamentari dei deputati radicali al Parlamento europeo e segretario di anticlericale.net:
"Il commento del vicepresidente del gruppo del Partito popolare europeo, Lorenzo Cesa, sul voto negativo di ieri del Parlamento europeo su un finanziamento di 1 milione e mezzo di euro alla Giornata Mondiale della Gioventù, è stato a dir poco parziale.
Va innanzitutto detto che in prima lettura era stato approvato un emendamento che finanziava una Giornata Mondiale della Gioventù. Tale finanziamento veniva giustificato in quanto si trattava di una manifestazione interreligiosa. In realtà è organizzata dallo Stato Città del Vaticano ed è riservata ai soli cattolici (se allineati con le posizioni ufficiali). Tra le prima e la seconda lettura del Parlamento lo stesso Consiglio dell’Unione europea si è espresso negativamente su questo finanziamento. Ieri, in seconda lettura, il Parlamento europeo non ha approvato (per un voto) il finanziamento. A questo proposito il commento dell’On. Cesa è talmente ambiguo da far credere che il commento del presidente del gruppo socialista Schultz abbia poi comportato un voto negativo del gruppo socialista. Condividiamo con Cesa che il commento di Schultz è stato penoso, però alla prova dei fatti la maggioranza dei deputati socialisti ha votato come la quasi totalità dei deputati popolari.
Per completezza di informazione tra i deputati europei eletti in Italia si sono espressi
A FAVORE del finanziamento: Andria, Cocilovo e Pistelli della Margherita; Antonio Di Pietro; Battilocchio e De Michelis del nuovo PSI; Castiglione, Gawronski, Mauro, Musotto, Podestà e Sartori di Forza Italia; i diessini Bresso, D'Alema, Del Turco, Fava, Panzeri, Pittella, Sacconi, Zani, Zingaretti; Berlato e La Russa di Alleanza nazionale;
CONTRO: Emma Bonino e Marco Pannella; Catania, Morgantini e Musacchio di Rifondazione comunista; Guidoni di Comunisti italiani; Borghezio e Speroni della Lega; Alessandra Mussolini; Luca Romagnoli della Fiamma Tricolore; Riccardo Ventre di Forza Italia, i diessini Berlinguer e Santoro, la verde Frassoni;
ASTENUTI: la diessina Napoletano e il verde Kusstatscher
Purtroppo ieri l’onorevole Cesa non era presente alle votazioni. E per un voto il contributo non è stato approvato.
PS
Nella nota viene scritto che il contributo è stato messo in “riserva”, in realtà è stato cancellato".
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A chi volesse saperne di più sui meccanismi che regolano la devoluzione dell'otto per mille alle varie confessioni religiose (ed allo Stato), consiglio di leggere quest'articolo dell'Opinione di venerdì 17 dicembre.
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CITTA' DEL VATICANO, 18 DIC (Reuters) - Papa Giovanni Paolo II lancia un nuovo appello in difesa della famiglia, criticando il "dominio delle tecnologie" sulle nascite e gli "attacchi sempre più radicali" contro il matrimonio.
"La famiglia non è solo al cuore della vita cristiana; essa è anche il fondamento della vita sociale e civile", ha detto il Pontefice ricevendo in udienza in Vaticano i partecipanti all'Assemblea del "Forum delle Associazioni Familiari".
"Chi distrugge questo tessuto fondamentale dell'umana convivenza causa una ferita profonda alla società e provoca danni spesso irreparabili".
Per il Papa "purtroppo gli attacchi al matrimonio e alla famiglia si fanno ogni giorno più forti e radicali sia sul versante ideologico che sul fronte normativo".
Giovanni Paolo II elenca tra gli "ambiti in cui è evidente il sovvertimento in atto della società", il tentativo di equiparare le convivenze ai matrimoni, la "soppressione di vite umane innocenti con l'aborto volontario", "snaturare i processi naturali della generazione dei figli introducendo forme artificiali di procreazione".
"Nessun progresso civile può derivare dalla svalutazione sociale del matrimonio e dalla perdita di rispetto per la dignità inviolabile della vita umana. Ciò che viene presentato come progresso di civiltà o conquista scientifica, in molti casi è di fatto una sconfitta per la dignità umana e per la società", ha detto ancora il Pontefice.
"La verità dell'uomo - ha affermato il Papa - la sua chiamata fin dal concepimento ad essere accolto con amore e nell'amore, non può essere sacrificata al dominio delle tecnologie e alla prevaricazione dei desideri sui diritti autentici".
"La scienza e le tecnologie sono veramente a servizio dell'uomo solo se tutelano e promuovono tutti i soggetti umani coinvolti nel processo generativo".
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Letture consigliate per le feste:
Lo scisma sommerso. Il messaggio cristiano, la società moderna e la chiesa cattolica di Pietro Prini, edito da Garzanti;
L'altro Wojtyla di Giancarlo Zizola, edito da Sperling e Kupfer;
Pelle per pelle di Don Luigi Verzé, edito da Mondadori;
Il ritorno di Dio. Viaggio tra i cattolici d'Italia di Marco Politi, edito da Mondadori;
Peccato non farlo di Roberto Beretta ed Elisabetta Broli, edito da Piemme.
Buon Natale a tutti!


CITTA' DEL VATICANO (Reuters), 30 novembre - Il Vaticano ha detto oggi che la causa della diffusione dell'Aids è, tra gli altri fattori, una "immunodeficienza" dei valori morali, e ha lanciato un appello per l'educazione, l'astinenza e un migliore accesso ai farmaci necessari per combattere la malattia.
Alla vigilia della Giornata mondiale dell'Aids, il capo del pontificio Consiglio vaticano per la salute ha definito l'Aids, citando le parole del Papa, "una patologia dello spirito", che deve essere combattuta con una "pratica corretta della sessualità" e un'"educazione al rispetto del valore sacro della vita".
"Sottolineo il suo (del Papa) pensiero per ciò che riguarda la immunodeficienza dei valori morali e spirituali", ha aggiunto il cardinale Javier Lozano Barragan in un discorso preparato per la Giornata mondiale dell'Aids di domani.
Un rapporto delle Nazioni Unite pubblicato la scorsa settimana mostra che il numero degli adulti e dei bambini che convivono con l'Hiv ha raggiunto i 39,4 milioni nel 2004, contro i 35 milioni del 2001.
"L'Hiv/Aids è una delle più devastanti epidemie dei nostri tempi", ha detto Lozano Barragan.
Insieme all'osservanza della "virtù della castità", i prezzi dei farmaci antiretrovirali devono essere ridotti il più possibile, ha aggiunto il cardinale, invitando i paesi industrializzati ad aiutare i paesi che ne hanno più bisogno nella campagna contro l'Aids.
Il responsabile vaticano per la salute ha anche detto che il pregiudizio e la discriminazione contro le vittime dell'Aids devono essere sradicati.
"Per una maggiore efficacia nella lotta contro l'Hiv/Aids ... (è necessario) eliminare tutte le forme di discriminazione nei confronti dei malati", ha detto.
8 dicembre 2004, centoquarantesimo anniversario del Sillabo.
LXXX errore capitale dell’età nostra: Il Romano Pontefice può e deve riconciliarsi e venire a composizione col progresso, col liberalismo e con la moderna civiltà.
CITTA' DEL VATICANO (Reuters), 10 dicembre - "La chiesa cattolica americana deve riconoscere i suoi errori nello scandalo sugli abusi sessuali da parte dei preti e risorgere con determinazione per sanare le profonde ferite", ha detto Papa Giovanni Paolo II oggi ai vescovi americani.
L'84enne pontefice, parlando a un gruppo di vescovi del Minnesota, Nord e Sud Dakota, ha detto che i responsabili della Chiesa cattolica negli Usa devono rinnovare se stessi con lo scopo di rinnovare la loro Chiesa.
"Ho diviso con voi il profondo dolore che voi e la vostra gente avete provato negli ultimi anni", ha detto il Papa, aggiungendo di essere a conoscenza "della determinazione dei vescovi Usa di gestire con rigore e con giustizia" le conseguenze dello scandalo.
La crisi sugli abusi sessuali è scoppiata nel 2002 quando si è scoperto che molti vescovi Usa avevano spostato preti che avevano compiuto abusi su minori in nuove diocesi anziché deferirli alle autorità competenti.
Sono passati centoquarant'anni dalla pubblicazione del Sillabo, ma la Chiesa cattolica è davvero cambiata?
Sulle questioni che riguardano la sessualità sembra rimanere semper eadem nonostante i pareri dei teologi più avveduti.
Personalmente, credo che saranno proprio costoro che salveranno la Chiesa cattolica dalla sua imminente decadenza, non i Ratzinger, non gli anatemi degli Amorth e dei Lozano Barragan.
