martedì, 27 settembre 2005
1. È difficile provare a immaginare quanto sia importante guadagnare il Libano alla democrazia, alle libertà, ai diritti. Gli americani provano. Gli europei no.
2. Anche se i media di tutto il mondo discutono solo delle bombe irachene, anche il Libano, come l’Iraq, è interessato da un importante tentativo di normalizzazione dei rapporti interni (in senso democratico) e internazionali (alla ricerca di un’indipendenza sostanziale), e come l’Iraq è fatto oggetto di una forte campagna terroristica, che ha il fine primo di stroncare sul nascere questo tentativo di libertà. E se smettessimo i vestiti del disinteresse e del cinismo per qualcosa di più conveniente?
 
Beirut - 22 set. Una rete per il furto di auto che poi venivano contrabbandate in Iraq attraverso la Siria per essere impiegate in attentati contro le forze Usa è stata scoperta e smantellata dalle forze di sicurezza libanesi. Lo ha riferito oggi la stampa di Beirut. I quotidiani An-Nahar e Al-Balad hanno precisato che la polizia ha arrestato sei libanesi coinvolti nella rete e che avrebbero rubato circa 75 costose Mercedes, falsificandone poi i documenti e inviandole in Iraq attraverso la Siria. Secondo i due quotidiani, gli arrestati hanno fatto il nome di un complice siriano e di tre iracheni ugualmente coinvolti nel letale contrabbando di veicoli da trasformare in autobomba.
 
Beirut, 19 set. (Adnkronos) - E' stata una granata esplosa accidentalmente a provocare la deflagrazione che ha ucciso una persona e ne ha ferite altre due nell'Ufficio Informazioni del Kuwait a Beirut. Lo ha confermato l'ambasciatore del Kuwait in Libano Suleiman al-Said. Secondo quanto riferito questa mattina dalla polizia libanese e dall'agenzia ufficiale kuwaitiana Kuna, la deflagrazione che ha scosso il sesto piano dell'edificio del 'Kuwait media center' - nel quartiere dello shopping di Hamra dell'area musulmana della capitale - sarebbe stata causata da una bomba a mano che è stata maneggiata da membri dello staff. L'area è stata isolata da forze dell'esercito libanese, che hanno impedito l'accesso ai giornalisti. La deflagrazione ha causato panico nelle strade di Beirut. Venerdì scorso, poco dopo mezzanotte, un'esplosione nel quartiere cristiano di Ashriafiyeh aveva ucciso una persona e ne aveva ferite 28. Dopo l'attentato dinamitardo che uccise il 14 febbraio l'ex primo ministro Rafik Hariri, provocando una svolta politica nel Paese, ci sono stati una dozzina di altri attentati, nessuno dei quali però paragonabile a quello di San Valentino.
 
New York, 19 set. - (Adnkronos) - In Medio Oriente, ''la Siria deve schierarsi dalla parte giusta'': questo il monito lanciato dal segretario di Stato americano Condoleezza Rice al termine della riunione del 'core group' Libano sulla questione libanese. In una conferenza stampa congiunta con il segretario generale dell'Onu Kofi Annan e i colleghi dei paesi che fanno parte del gruppo di lavoro -per l'Italia il ministro degli Esteri Gianfranco Fini- la Rice torna a puntare il dito contro Damasco.
 
Il Giornale.it, 18-09-2005  - il portavoce del Dipartimento di stato Usa ha accusato la Siria di fomentare disordini non solo in Irak (permettendo a combattenti stranieri di infiltrarsi in quel Paese), ma anche in Libano e tra i palestinesi. In un intervento, Adam Ereli, ha rilevato che «la Siria, sempre di più, è percepita come un Paese destabilizzante in quella regione». Ed ha aggiunto che ciò si verifica «non solo per quanto riguarda l'Irak, ma anche il Libano e per l'Autorità palestinese», dal momento che «c'è una relazione tra la Siria, il terrorismo e il caos in ciascuna di queste aree». Dal canto suo, il governo siriano insiste affermando di fare il possibile per combattere il terrorismo
 
BEIRUT - E' di un morto e 12 feriti, uno dei quali in gravissime condizioni, il bilancio di un attentato avvenuto poco prima di mezzanotte in un quartiere cristiano di Beirut. Lo hanno riferito fonti ospedaliere e dei servizi di sicurezza libanesi. E' deflagrata una potente carica di esplosivo, piazzata, secondo le forze di sicurezza libanesi, nella tromba delle scale di un edificio di quattro piani, rimasto gravemente danneggiato. I vetri delle finestre degli stabili nel raggio di una cinquantina di metri sono andati in frantumi. Ingenti danni ha riportato anche la vicina sede della Banca Byblos.
E' stato l'ultimo di una serie di attentati che - dopo l'uccisione dell'ex premier Rafik Hariri il 14 febbraio - hanno scosso le zone cristiane di Beirut. è avvenuto alle 23:55 locali (le 22:55 in Italia) di venerdì nella zona est della città, nel quartiere di Gettawi, a ridosso degli altri quartieri cristiani di Gemmaiyze e Achrafiyeh, non lontano dal centro di Beirut.
L'esplosione ha gravemente danneggiato un edificio di quattro piani, la cui facciata è semidistrutta, con i balconi divelti o crollati. I vetri delle finestre degli stabili nel raggio di una cinquantina di metri sono andati in frantumi. Ingenti danni ha riportato anche la vicina sede della Banca Byblos di Gitawi. Diverse auto sono state investite dall'onda d'urto e due sono completamente bruciate. L'ultimo di una serie di attentati che - dopo l'uccisione dell'ex premier Rafik Hariri il 14 febbraio - continuano a scuotere periodicamente Beirut si era registrato alla fine di agosto nell'altro quartiere cristiano di Zuk, alla periferia est della capitale. Anche allora si erano registrati ingenti danni a un albergo, nel cui parcheggio era stata piazzata l'autobomba, ma non si era avuta alcuna vittima.
 
Beirut, 17 set. (Adnkronos) - Una valigia abbandonata forse all'origine dell'esplosione avvenuta questa notte in un quartiere a maggioranza cristiana di Beirut, in cui una persona e' morta ed almeno altre 28 sono rimaste ferite, di cui tre sono gravi. E' quanto hanno dichiarato alle autorita' libanesi alcuni testimoni oculari. Tra questi, Joseph Bashalani, rimasto ferito, ha in particolare raccontato allagenzia di stampa Dpa che sua madre ''ha visto un'auto con a bordo due ragazzi sulla ventina''. ''Mi ha avvertito che uno dei due aveva depositato le valigie tra alcune auto e sono corso ad avvertire i vicini, ma l'esplosione e' stata piu' veloce di me''.
 
Beirut, 16 set. - (Aki) - Trecento donne di 34 nazionalità diverse si recheranno in bici da Beirut a Ramallah, passando per Damasco, le Alture del Golan e la Giordania in un tour che punta a sostenere il ruolo della donna nella regione e per sensibilizzare sui diritti dell'infanzia. Questo l'obiettivo dell'iniziativa, arrivata alla sua seconda edizione, promossa dalla Commissione siriana per gli Affari della famiglia (Csaf) e sponsorizzata dalla Areeba per le telecomunicazioni e dalla Ong svedese Women for Peace.
Il 'Women's Bycicle Ride' partirà oggi dalla capitale libanese in direzione di Damasco. Da lì le 300 donne, tra cui figurano professioniste, medici, poliziotte e casalinghe, si dirigeranno pedalando verso le alture del Golan occupate da Israele dove si scambieranno messaggi di solidarietà con altre donne siriane e israeliane. Tappa successiva sarà la capitale giordana Amman, da dove il corteo di bici proseguirà fino a Ramallah, in Cisgiordania. Le donne, spiegano gli organizzatori, pedaleranno ogni giorno per una cinquantina di km portando la loro testimonianza in moltissime località rurali dove il ruolo femminile è ancora relegato ai margini della vita sociale e dove spesso si registrano episodi di violenza all'interno delle mura domestiche.
 
BEIRUT (Reuters) 30 ago. - La polizia libanese ha fermato tre funzionari della sicurezza pro-siriani per farli interrogare dagli investigatori Onu che si occupano dell'inchiesta sull'assassinio dell'ex primo ministro Rafiq Hariri. Fonti della sicurezza hanno detto che Jamil al Sayyed, ex capo del Direttorato per la sicurezza generale, Ali Hajj, ex capo della polizia, e Raymond Azar ex capo dell'intelligence militare, sono stati prelevati nelle loro case all'alba di oggi. I tre sono accusati da alcuni politici libanesi di aver avuto un ruolo nell'assassinio, con un'autobomba, di Hariri e altre 20 persone il 14 febbraio scorso a Beirut. La squadra Onu sta per finire le indagini e il suo capo, il procuratore tedesco Detlev Mehlis, dovrebbe comunicare i risultati al Consiglio di Sicurezza nelle prossime settimane. Il ministro della giustizia libanese ha dichiarato in una nota che i funzionari Onu hanno richiesto l'aiuto della polizia per le perquisizioni delle case e per prelevare le persone per gli interrogatori e che un giudice libanese abbia autorizzato l'operazione. La polizia si è recata anche a casa di un ex membro del parlamento, anch'egli pro-siriano, Nassir Qandil, senza trovarlo. L'uccisione di Hariri, per cui molti in Libano hanno incolpato la Siria, ha scatenato grandi manifestazioni di piazza anti-siriane a Beirut. Damasco ha respinto le accuse ma, sotto pressione, ha ritirato i suoi 14.000 soldati dal paese ad aprile. I tre arrestati erano in carica al tempo dell'assassinio di Hariri. Sono accusati di negligenza e di aver avuto un ruolo nel coprire l'assassinio. Sayyed, l'ex capo di una delle più potenti organizzazioni di sicurezza pro-siriane, si è dimesso un giorno prima che la Siria ponesse fine alla presenza militare in Libano lo scorso aprile. Diversi politici e giornalisti anti-siriani hanno abbandonato il Libano nelle ultime settimane per paura di ritorsioni. Tra loro anche il figlio di Hariri ed erede politico, Saad al Hariri, un parlamentare. Due personaggi anti-siriani sono stati assassinati e un ministro pro-siriano è scampato a un attentato.
 
approfondimenti
Il prezzo della libertà
L’economia in Libano nel dopo Hariri e dopo Siria.
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domenica, 25 settembre 2005
(AGI) - CdV, 14 set. - Benedetto XVI ha voluto salutare oggi personalmente i partecipanti al convegno nazionale degli Esorcisti italiani. "Vi incoraggio - ha detto il Papa ai sacerdoti, incontrati al termine dell'udienza generale - a proseguire nel vostro importante ministero a servizio della Chiesa, sostenuti dalla vigile attenzione dei vescovi e dalla incessante preghiera della comunità cristiana". Successivamente, dopo la cerimonia di benedizione della statua di San José Maria Escrivà de Balaguer, il Papa è ripartito in elicottero alla volta di Castelgandolfo. (AGI) 


Da
Blog anticlericale

16 SET - Mentre in Italia si è aperto il dibattito sulla possibilità di istituzionalizzare le unioni gay in Vaticano c'è aria di caccia alle streghe. Secondo un documento ufficiale, consegnato al New York Times da un prete, un gruppo di ispettori nominati dal Vaticano ha ricevuto l'incarico di passare al setaccio tutti i 229 seminari cattolici degli Stati Uniti alla ricerca di 'prove di omosessualità' e docenti che dissentano dagli insegnamenti della Chiesa. La Santa Sede dovrà tra l’altro decidere se gli omosessuali possono accedere al sacerdozio. L'arcivescovo americano incaricato di supervisionare l'ispezione nei seminari ha affermato la scorsa settimana che ‘tutti quelli che sono stati impegnati in attività omosessuali o che hanno forti tendenze omosessuali’ non dovrebbero essere ammessi in seminario. L'arcivescovo Edwin O'Brien ha detto al settimanale The National Catholic Register che la restrizione andrebbe applicata anche a quelli che non sono sessualmente attivi da dieci anni o anche più. I seminari americani sono sotto indagine da parte del Vaticano in seguito allo scandalo sugli abusi sessuali, che ha travolto il clero nel 2002. La questione è sotto i riflettori a causa di uno studio commissionato dalla Chiesa l'anno scorso, che ha scoperto che l'80 per cento dei giovani che hanno subito abusi da parte dei preti erano di sesso maschile. L'arcivescovo O'Brien non ha risposto alle molte altre richieste di intervista che gli sono state fatte dai media di tutto il mondo. All'Ap ha dichiarato che il documento del Vaticano è attualmente sottoposto alla revisione del Papa, e che probabilmente verrà reso pubblico entro quest'anno. L'ispezione dei seminari, chiamata ‘visita apostolica’, consisterà nell'invio di gruppi di ispettori nominati dal Vaticano nei 229 seminari, che contano oltre 4.500 studenti. L'ultima indagine di questo tipo cominciò sei anni fa. In ogni seminario, i visitatori dovranno condurre colloqui confidenziali con tutti gli insegnanti e i seminaristi, e anche tutti quelli che hanno concluso gli studi negli ultimi tre anni. Si sta procedendo alla distribuzione ai seminaristi e ai docenti di un documento di 12 pagine con istruzioni per l'ispezione.


Siena, 23 set. - (Adnkronos) - Contestato a Siena il cardinale Camillo Ruini, che a causa degli slogan e dei fischi è stato costretto a interrompere il suo discorso. Il presidente della Conferenza episcopale italiana appena iniziato a leggere il suo discorso a Palazzo Chigi Saracini, dove si svolge un convegno della Fondazione Liberal, quando è stato subissato da fischi e slogan. ''Vergogna, vergogna'', hanno ripetuto una quarantina di studenti delle scuole medie e dell'università che hanno voluto così contestare a loro parere, ''le ripetute intrusioni, ingerenze della Chiesa negli affari dello Stato''.


(ANSA) - ROMA, 23 SET- Nuovo appello della Santa Sede affinché tutte le nazioni che ancora non l'hanno fatto, ratifichino il trattato di non proliferazione nucleare. La richiesta è stata avanzata a New York da mons. Celestino Migliore ed è indirizzata in particolare ai Paesi che ancora non hanno ratificato l'accordo, come Stati Uniti, India, Pakistan e Israele. Il raggiungimento dell'universalità 'per porre fine allo sviluppo delle armi nucleari dimostrerebbe un alto senso di responsabilità politica'.


Da radicali.it
Fiuggi, 24 settembre 2005
 

Lo Sdi, Radicali Italiani, l'Associazione Luca Coscioni, la Federazione dei giovani socialisti decidono di trasformare il patto di consultazione già siglato ad agosto in un Coordinamento politico ed elettorale. 
A questo scopo, gli organi dirigenti delle quattro organizzazioni sono costituiti in un Comitato di coordinamento, con gli obiettivi, entro il 15 novembre: 
-di definire le altre, prossime tappe -anche formali- della costituzione del nuovo soggetto politico socialista, liberale, laico, radicale; 
-di individuare nome e simbolo del nuovo soggetto politico; 
-di definirne programmi e obiettivi di iniziativa in Parlamento e nel paese, a partire dal documento di ingresso alla Convenzione di Fiuggi.
Questo processo è naturalmente aperto ai compagni del Nuovo Psi, non appena avranno maturato le loro scelte congressuali.


(ANSA) - ROMA, 25 set - E' dedicato alla riflessione sul mistero eucaristico l'Angelus di Benedetto XVI, tema del prossimo sinodo dei vescovi tra una settimana. L'eucarestia è 'la più preziosa eredità' che ci ha lasciato Gesù, un gesto che deve spingerci a convertici 'all'amore, nel perdono, nella reciproca accoglienza e nell'attenzione ai bisogni di tutti', ha detto il Papa portando ad esempio san Vincenzo de' Paoli e la beata Madre Teresa di Calcutta.



Perché accogliere il Cardinal Ruini a suon di fischi? Non era meglio accoglierlo con urla festanti e ripetute: "PACS PACS PACS"?
La "guerra" fra radical-socialisti e Partito Vaticano Italiano è appena cominciata. Speriamo finisca bene: basterebbe solo far tesoro delle parole che il Papa ha pronunciato ieri a proposito di eucarestia e amore.



Panther
 

 

 

 

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lunedì, 12 settembre 2005

(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 30 AGO - Incontro a sorpresa sabato scorso tra Benedetto XVI e la scrittrice Oriana Fallaci, che l'aveva richiesto. Nelle intenzioni dei vertici vaticani la visita, 'a carattere privato', doveva rimanere segreto. Nessun contenuto dell'incontro e' stato divulgato, e pertanto si procede per ipotesi sui contenuti del dialogo tra il papa-teologo e la Fallaci, individuando nella situazione internazionale e nel rapporto Occidente-Islam il terreno di confronto.


(ANSA) - FANO, 5 SET - Caterina Bonci, 38 anni, era insegnante di religione, ma ora l'hanno licenziata perche' divorziata. Ma lei crede che sia per la sua bellezza.
La donna e' divorziata dal 1995 ma la doccia fredda e' arrivata solo ora: le divorziate non possono insegnare religione. Ma la sua condizione e' una realta' ormai da 10 anni. E allora attacca: "Le colleghe e il personale della scuola, considerandomi una donna avvenente, mi hanno vista sempre male". 


Da TGCOM, 5 Set
Benedetto sì, ma non dal presidente del Consiglio. Jordan, figlio di Andreij Shevchenko e di Kristen Pazik, sarà battezzato a Cernobbio come annunciato, ma Silvio Berlusconi non potrà fargli da padrino. Il desiderio dell'ucraino e della moglie si è scontrato con la legge della Chiesa che non permette ai divorziati di essere padrini di un sacramento come il battesimo. Quindi il premier è stato escluso dalla lista dei candidati...
Qualche settimana fa il "Corriere della Sera" aveva riportato la notizia dell'incontro tra Shevchenko e il premier a Villa Certosa, durante il quale il calciatore aveva chiesto a Berlusconi di fare da padrino al piccolo Jordan, a conferma del rapporto di fiducia e amicizia che lo lega al presidente della sua società. Essendo però già stato sposato - Silvio Berlusconi è separato dal 1980 e divorziato dal 1984 dalla prima moglie Lucia Eloira Carla Dall'Olio -, il premier non potrà assolvere l'incarico e dovrà cedere il passo a un altro amico della coppia. Sarà comunque presente lunedì pomeriggio, nella chiesa San Vincenzo di  Cernobbio per partecipare ai festeggiamenti.
Sempre su quel ramo del lago, a Bellagio, sabato scorso si sono celebrate le nozze del comico americano Kevin Nealon, per anni protagonista del "Saturday Night Show" con la bionda Susan Yeagly. Da giorni al paesino serpeggiava il gossip di un matrimonio vip, ma i fedelissimi di Hollywood erano convinti che a pronunciare il fatidico "I do" sarebbe stato l'attore Matt Damon con la fidanzata Luciana Barroso. Damon è infatti un assiduo frequentatore del Llago di Como, grazie alla sua amicizia con George Clooney. e ha detto più volte che avrebbe sposato la sua compagna in Italia. Questa volta però è toccato a un altro...


Da Affari Italiani, 6 Set
Cernobbio - "Scrivetelo che sono intervenuto come padrino al battesimo. Perché altrimenti i giornali dell'opposizione dicono: 'Berlusconi confessa, sono mafioso tanto che oggi ho fatto il padrino'''. Padrino sì, ma solo per il figlio di Shevchenko. Il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha presenziato oggi al battesimo di Jordan, ultimo nato in casa del centravanti del Milan.
E prevedendo possibili 'colpi bassi' e 'doppi sensi' dell'opposizione ha preferito giocare d'anticipo. La sua presenza, ha spiegato, è solo un regalo per Sheva: ''Mi considero un po' un papàper Shevchenko e per sua moglie'', ha detto il Premier, che si è prestato alle domande dei giornalisti presenti ribadendo ancora una volta la massima fiducia nel suo Milan: ''Juve e Inter non sono davanti al Milan -ha affermato-. Ci sono tre squadre che hanno un organico di grande forza, sarà il campionato e la Coppa Campioni a far venire fuori il più forte''.
''Non sono mai stato preoccupato -ha ribadito Berlusconi-. Ad Ascoli c'era un campo impossibile e quindi una squadra tecnica come il Milan ha subito il campo e non ha potuto sviluppare il gioco che le è consueto". Massima fiducia, dunque, nel tecnico Carlo Ancelotti, recente ospite nella sua villa in Sardegna. ''E' andata molto bene come sempre -ha raccontato-. Siete voi che fate cattivi pensieri anche dove ci sono iniziative buone''.
E alla domanda su un suo possibile futuro sulla panchina del Milan, il Premier risponde: ''Ho una grande considerazione di me stesso. Non ci sono limiti a quello che secondo me posso fare''.


(AGI) - Roma, 11 set. - La questione delle coppie di fatto non è finita nel cestino ma troverà senz'altro soluzione nel programma finale dell'Unione. L'assicurazione viene da Romano Prodi, nel messaggio inviato all'Assemblea nazionale della cunsulta gay dei Ds. A rendere noto il messaggio è stato il parlamentare diessino Franco Grillini. "Apprendo dalle colonne di un quotidiano nazionale di aver provocato "delusione" tra quanti, nell'Arcigay, si attendevano - si legge nel messaggio - uno specifico riferimento ai Pacs già nel breve testo che riassume solo linee generali del mio programma per le primarie. Voglio perciò rassicurare te e quanti, eventualmente, avessero condiviso un sentimento di tal genere. Da parte mia, come tu stesso ricordi, il problema non è stato affatto cestinato. Ma, al contrario, troverà certamente soluzione nel programma finale dell'Unione".


Roma, 12 set.- (Adnkronos) - ''La deriva verso sinistra di Romano Prodi si manifesta in maniera vistosa ed inarrestabile''. Lo afferma Maurizio Gasparri di Alleanza Nazionale, secondo il quale le posizioni sulle coppie di fatto, le affermazioni che fa contro la famiglia, così come è disegnata dalla Costituzione, sono evidenti e clamorose''.


Roma, 12 set. - (Adnkronos) - ''Le prossime elezioni politiche non potranno trascurare la sfida sui valori. E' di tutta evidenza che Prodi con la sua decisione di equiparare di fatto le coppie gay all'unione fondata sul matrimonio, cerca di nascondere il suo vuoto progettuale abbandonandosi ad una 'deriva zapaterista'''. Lo dice il ministro delle Comunicazioni, Mario Landolfi.


Roma, 12 set. - (Adnkronos) - ''Prodi punta a sovvertire la famiglia, annullando e deresponsabilizzando i vincoli stabiliti dalla Costituzione della Repubblica. La prossima mossa, per un pugno di voti radicali, sara' il diritto alla morte per eutanasia''. E' quanto afferma il ministro della Salute, Francesco Storace, a proposito delle dichiarazioni del leader dell'Unione sui 'Pacs'.


(ANSA) - ROMA, 12 SET - Reazioni contrastanti, anche all'interno del centrosinistra, all'apertura di Prodi ai Pacs, l'unione di fatto tra coppie anche omosessuali. "Ricordavo Prodi giovane manager democristiano, lo ritrovo come un piu' attempato dirigente zapaterista", dice Follini trovando concorde anche Mastella (Udeur) che auspica un "approfondimento". Difendono invece Prodi, Capezzone("un primo segnale di svolta"), Pecoraro ("L'Italia ha bisogno di un riformismo radicale" e Cento ("è una battaglia di civilta'").




Queste notizie si commentano da sole: divorziati "speciali" che possono fare da padrini ai figli dei propri campioni, insegnanti di religione licenziate perché divorziate e avvenenti, riconoscimenti alle coppie di fatto visti come elementi eversivi dell'ordine socialmente costituito.
I partiti popolari europei, da anni, hanno inserito nei propri programmi il riconoscimento giuridico delle coppie di fatto. In Italia, invece, non abbiamo un PPI, ma un PVI, il Partito Vaticano Italiano, trasversale e presente in entrambi i poli.


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