In Cina e Vietnam il blackout ufficiale disposto dalle autorita' non ha scoraggiato i cattolici dal seguire i funerali di Giovanni Paolo II. Dalle vecchie chiese ufficiali di Pechino alle congregazioni clandestine nelle campagne, i fedeli si sono radunati in preghiera e hanno tributato con discrezione il loro omaggio al Pontefice. Nella regione di Baoding, roccaforte della chiesa cattolica non ufficiale a sud della capitale, le messe si sono trasformate in un memoriale per Giovanni Paolo II.
Dei media controllati dal governo, pero', solo l'agenzia di stampa Nuova Cina ha riportato un dispaccio di due paragrafi con la notizia dei funerali mentre la tv ha completamente ignorato l'evento. La Repubblica popolare cinese non ha relazioni diplomatiche con la Santa Sede e ai funerali non ha voluto inviare rappresentanti del governo, ne' della Chiesa ufficiale cattolica.
Nella grande cattedrale sud di Pechino, centinaia di fedeli hanno assistito alla messa sorvegliati da poliziotti in borghese. All'interno, una grande foto del Papa sovrastava l'altare.
In Vietnam i cattolici (circa 8 milioni, il 10% della popolazione) hanno rivolto con la preghiera il loro ultimo saluto al Papa, ma solo poche centinaia hanno potuto assistere pubblicamente ai funerali da uno schermo collegato con la Cnn all'interno della cattedrale San Giuseppe di Hanoi. Il regime comunista e ateo non ha proibito le messe di suffragio purche' si svolgessero "con discrezione" ma evitato la diretta tv. A Hanoi come nella cattedrale di Phat Diem, nella provincia settentrionale di Ninh Binh dove si concentra la minoranza cattolica, molti fedeli portavano una fascia bianca, che in Vietnam segnala il lutto per la perdita di un parente. (AGI)
Sempre dal Vietnam, però, giungono anche queste notizie:
Il portavoce del ministero degli Esteri ha detto di Giovanni Paolo II: "Ha dato un importante contributo alle relazioni tra Vietnam e Vaticano .[...]nonostante non siano ancora state stabilite relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Hanoi, negli anni recenti si sono registrati significativi sviluppi che fanno ben sperare per il futuro".
Papa Wojtyla non ha potuto esaudire il suo desiderio di recarsi in Vietnam (oltre che in Cina e in Russia) sebbene questo sia il terzo Paese asiatico dopo Filippine e Timor Est per percentuale di cattolici. In rappresentanza del governo di Hanoi parteciperà ai funerali del Santo Padre l'ambasciatore vietnamita in Italia, Le Vinh Thu.
Intanto dal Vietnam sono partiti per Roma i vertici della Chiesa locale: il cardinale Pham Minh Man, arcivescovo di Ho Chi Minh (ex Saigon), il neo arcivescovo di Hanoi, Quang Kiet, e il presidente della Conferenza episcopale vietnamita, Nguyen Van Hoa.

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