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Credo (ma spero che qualcuno possa smentirmi presto) che Italian Blogs For Freedom (e Almenoquantolacrema) siano gli unici organi di informazione in Italia a tentare un monitoraggio della situazione in Kyrgyzstan, stante l’imbarazzante silenzio della nostra stampa nazionale. Quello che è successo nei mesi scorsi sta davvero cambiando i rapporti di forza e ridisegnando il quadro geopolitico della macroregione asiatica. Lo prova il fatto che lo stesso Ministro della Difesa Statunitense Rumsfeld ha recentemente visitato il paese, offrendo la collaborazione americana ad una democrazia kirgiza che sia più vera e solida. Gli ha fatto eco Dimitrij Rupel attuale presidente dell’OSCE che ha offerto collaborazione economica al paese e un supporto logistico e di monitoraggio in occasione delle prossime elezioni presidenziali, fissate per il 10 luglio 2005.
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April 18. US Defense Minister Donald Rumsfeld appreciated Kyrgyz-American cooperation in military-technical field, in fighting with international terrorism and restoring
“I am very glad to visit the
“I was glad to inform the new government of Kyrgyzstan that the US government wishes the best and great successes in advancing democracy, providing peace and stability in Kygryzstan”, - said D.Rumsfeld.
During the negotiations with D.Rumsfeld the parties discussed issues of political, economic and military cooperation between the two states, said Kyrgyz Prime Minister Kurmanbek Bakiev.
“I am as the Prime Minister emphasized that those agreements, which were concluded between
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Bishkek, April 18. (KABAR). The new political leadership in
"The workplan we have developed together with the Kyrgyz authorities focuses on such short-term priority areas as maintaining law and order, election assistance, media freedom and business development," Minister Rupel said. "In the longer-term, we aim to concentrate on the rule of law, education, borders and cross-border co-operation, as well as economic development." The presidential elections scheduled for 10 July and the peaceful and democratic transfer of power were essential for the credibility and legitimacy of Kyrgyzstan's democratic institutions and government, as well as for their significance as an example for the whole region, he added.
Minister Rupel said the OSCE stood ready to further assist
Rupel also stressed the importance of initiating a genuine dialogue with the people, through non-governmental organizations (NGOs) and the media, at both national and regional levels to clarify the position of the authorities on key issues such as recent land seizures, security and safety of citizens.
The OSCE Chairman asked the Kyrgyz authorities to take immediate and concrete action to fight corruption and organized crime in order to have a visible and immediate impact among the business community and the citizens.
He held separate talks with Kurmanbek Bakiyev, Acting Foreign Minister Roza Otunbaeva, and the Speaker of Parliament, Omurbek Tekebaev.
These talks were preceded by a meeting with leaders of political parties, who expressed a degree of dissatisfaction with the political process which has followed the March events. A major complaint was made against corruption and the "buying of seats" in Parliament.
At a separate meeting, NGO representatives informed Minister Rupel of their concerns over such issues as the coming elections, a rapid increase in organized crime, corruption, inter-ethnic tensions in some areas of the country and the illegal occupation of land.
The OSCE Chairman-in-Office was accompanied by his Personal Representative on Central Asia, Alojz Peterle, and the OSCE High Commissioner on National Minorities, Rolf Ekeus, during his to Bishkek, the first leg of his Central Asia visit, which will also include
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Bishkek, April 18. (KABAR). USAID and Open Society Institute allocated 15 million dollars to the
Collaborator for public relations of AUCA Marat Yusupov told “Kabar” that the endowment's assets will be managed by the Indiana University Foundation and will help pay for the university's operating costs.
The U.S. Agency for International Development will provide $10 million, and the Open Society Institute, founded by philanthropist George Soros, will provide the remainder. Housed in a building that once was the home of
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Bishkek, April 18. (KABAR). Lately there was a reduction of criminality in Bishkek thanks to militia duty, controlling the capital and its suburbs in connection with illegal land seizure. Acting Minister of Interior Affairs Myktybek Abdyldaev informed it. According to him, he ordered to provide protection of public order and strengthen patrol. Thus, militia, soldiers and voluntary national teams patrol the capital.
According to M.Abdyldaev, employees of law-enforcement bodies talk with those groups who wish to get land illegally.
Concerning issues of distributing leaflets in Bishkek, M.Abdyldaev said that their actual presence is in doubt. “Mainly it threatens in the oral form or through Internet”, he added.

Dopo le dimissioni di Akayev - anche se nell'indifferenza mediatica generale - continua la vicenda della così detta Rivolzione dei Tulipani, che ha visto protagonisti un paese con un nome che nemmeno io sapevo bene come pronunciare (fino a un mese fa). Oggi il Kirghizistan si rifà vivo per retifficare l'ultima notizia, quella dopo la quale non ne abbiamo saputo più quasi nulla. La data delle elezioni è stata spostata. Si voterà non più il 26 giugno, ma il 10 luglio. Potrebbe essere importante monitorare la campagna elettorale in quel paese? Potrebbe essere importante verificare che il voto sia espresso in un clima di confronto democratico? Potrebbe essere utile (anche per noi) evitare che sull'esito della consultazione si venga a costituire una ipoteca da parte di ingombranti e autoritari paesi vicini?
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(ANSA)-BISHKEK, 11 APR- Risolta la crisi istituzionale in Kirghizistan: il Parlamento ha accettato le dimissioni del presidente Akaiev e fissato il voto per il 10/7. Due settimane fa le opposizioni andate al potere con un'insurrezione avevano fissato al 26 giugno l'elezione del nuovo presidente ma questa data e' stata annullata per un vizio procedurale. Intanto, la Corte suprema ha annullato l'ultima condanna inflitta dal deposto regime a Feliks Kulov, spianandogli la strada per la candidatura alla presidenza.
Mosca, 11 apr. (Adnkronos/Mak) - Il Parlamento del Kirghizistan ha accettato formalmente le dimissioni del presidente Askar Akayev, fuggito in Russia dopo la 'rivoluzione dei tulipani'. Lunedì scorso, davanti ad una delegazione di deputati di Bishek, il deposto presidente kirghizo aveva firmato ufficialmente a Mosca il documento che stabiliva le proprie dimissioni ma il Parlamento aveva inizialmente ritenuto che fosse una via d'uscita troppo dignitosa per il presidente fuggito il 24 marzo. I 75 membri del Parlamento hanno poi privato Akayev di una serie di privilegi di cui avrebbe potuto godere come ex presidente, fra cui la permanenza a vita nel consiglio di sicurezza nazionale, il diritto di rivolgersi ai deputati e al governo, il libero accesso ai media e l'immunità per i suoi familiari. Tuttavia, ora che le dimissioni sono state formalmente accettate dal Parlamento, Akayev potrà godere per sé dell'immunità, come stabilisce la Costituzione del Kirghizistan. Intanto la Corte Suprema dell'ex repubblica sovietica ha assolto dall'accusa di corruzione l'ex capo dei servizi di sicurezza Felix Kulov. Liberato dal carcere per opera dei manifestanti scesi in piazza il 24 marzo contro Akayev, Kulov è uno dei leader della 'rivoluzione dei tulipani'. La settimana scorsa la stessa corte aveva annullato una precedente condanna per abuso di potere. Le due sentenze aprono la strada alla sua candidatura alle elezioni presidenziali, che il Parlamento ha stabilito si terranno il prossimo 10 luglio.
Segnalazioni in tema:
1. http://www.csmonitor.com/2005/0331/p09s02-coop.html
2. http://edition.cnn.com/2005/WORLD/asiapcf/04/11/kyrgyzstan/index.html


BISHKEK, Kyrgyzstan -- Askar Akayev, the Kyrgyz president who disappeared when protesters overran his office last week, resurfaced in Russia yesterday, saying he would not resign his position but holding out the possibility of returning to talk things over.
Askar Akayev, il presidente kirgizo scomparso quando gli insorti hanno invaso il suo ufficio presidenziale, la settimana scorsa, rifugiatosi da ieri in Russia, dice di non volere rinunciare alla sua posizione, riservandosi la possibilità di tornare ad affrontare la questione.
Akayev made his statements to Russian reporters near Moscow, where he said he retreated for his own security. ''My term in office will expire on Oct. 30, 2005. I haven't resigned yet," he said in an interview with Ekho Moskvy radio broadcast yesterday evening. ''Currently, I can see no reason to resign."
Akayes ha rilasciato queste sue dichiarazioni ai giornalisti russi, presso Mosca, dove si è ritirato per questioni di sicurezza. “Il mio mandato presidenziale scade nell’ottobre 2005. Io non ho rassegnato le dimissioni! ” ha dichiarato in un’intervista su Radio Ekho Moskvy, ieri sera. “Allo Stato, non vedo ragioni per dimettermi”
March 30, 2005
continua
(ANSA) - BISHKEK, 31 MAR - Il presidente dell'Osce Dimitrij Rupel ha giudicato oggi 'legittimo' il governo transitorio del Kirghizstan. Il governo e' la conseguenza del rovesciamento del presidente Askar Akaiev da parte dell'opposizione. 'I dirigenti sono legittimi quando godono del sostegno del popolo e danno gli stessi segnali che ora sta dando il governo attuale del Kirghizstan', ha detto Rupel al termine di un incontro con due rappresentanti dell'opposizione.
Bishkek, 26 mar. (Adnkronos) - Una persona e' rimasta uccisa a Bishkek nella notte, nel corso dei saccheggi e disordini che proseguono da giovedi', quando le proteste hanno raggiunto la capitale del Kirghizistan e il Presidente Askar Akayev ha lasciato la ''casa Bianca'' che ospita il suo governo. Secondo quanto hanno reso noto le autorita' la vittima stava cercando di respingere un saccheggio. ''Abbiamo il pieno controllo della situazione nel Paese e a Bishkek. Nella notte c'e' stata una sola vittima'', ha dichiarato Felix Kulov, uno dei leader dell'opposizione, ex capo della polizia e dei servizi di sicurezza interni, poi condannato a scontare un periodo di carcere con l'accusa di furto e abuso d'ufficio, ora di nuovo responsabile della sicurezza dopo che i suoi sostenitori lo hanno liberato nei disordini di giovedi'
