“Uscite dallo stato d’attesa e inerzia nei confronti dell’Iraq e fornite invece a Baghdad un aiuto chiaro e solido”. Sono parole, chiare ed inequivocabili, pronunciate dal presidente iracheno uscente Ghazi al Yawar. Eliminando ogni forma di politichese dal suo lessico e fugando ogni dubbio Al Yawar, nella passata riunione della Lega araba di Algeri, ha spronato i governi mediorientali ad intraprendere la strada delle riforme, scacciando definitivamente dal presente i fantasmi reazionari contro il cambiamento. Il presidente iracheno ha così protestato contro gli altri membri della Lega, ergendosi implicitamente a portavoce della democrazia nella regione : il suo esecutivo, infatti, è il primo governo arabo ad essere legittimato da una consultazione popolare. Qualcosa sta cambiando in medio-oriente. E non è certo merito dell’Onu.
Jena Nera

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