giovedì, 24 marzo 2005

“Uscite dallo stato d’attesa e inerzia nei confronti dell’Iraq e fornite invece a Baghdad un aiuto chiaro e solido”. Sono parole, chiare ed inequivocabili, pronunciate dal presidente iracheno uscente Ghazi al Yawar. Eliminando ogni forma di politichese dal suo lessico e fugando ogni dubbio Al Yawar, nella passata riunione della Lega araba di Algeri, ha spronato i governi mediorientali ad intraprendere la strada delle riforme, scacciando definitivamente dal presente i fantasmi reazionari contro il cambiamento. Il presidente iracheno ha così protestato contro gli altri membri della Lega, ergendosi implicitamente a portavoce della democrazia nella regione : il suo esecutivo, infatti, è il primo governo arabo ad essere legittimato da una consultazione popolare. Qualcosa sta cambiando in medio-oriente. E non è certo merito dell’Onu.
Jena Nera

postato da: caino alle ore 09:32 | Permalink | commenti
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Italy License. categoria:medioriente
domenica, 21 novembre 2004
Liberali arabi presentano una petizione all’Onu che chiede di istituire un Tribunale internazionale per l’incriminazione dei terroristi

Il 24 ottobre 2004, i siti arabi liberal http://www.elaph.com e www.metransparent.com, hanno pubblicato un manifesto scritto da liberal arabi in cui si presenta una petizione all’Onu per l’istituzione di un Tribunale internazionale che persegua i terroristi, nonché le persone o le organizzazioni, in primo luogo esponenti religiosi, che incitino al terrorismo.

L’idea di appellarsi all’Onu fu avanzata dallo scrittore e ricercatore giordano dottor Al Shaker al Nabulsi, all’inizio di settembre 2004, in reazione alla fatwa proclamata dallo sceicco Yousef Al Qaradhawi - uno dei leader del movimento dei Fratelli Musulmani e una delle più prestigiose autorità religiose degli ambienti islamici - che aveva invitato al rapimento e all’uccisione di cittadini americani in Iraq. L’idea fu sviluppata e stilata da Al Nabulsi, dall’intellettuale tunisino Al ‘Afif Al Akhdhar e dall’ex ministro iracheno per la programmazione dottor Jawad Hashem.

Nelle prime 24 ore successive alla sua pubblicazione su internet, il manifesto venne firmato da circa 2000 persone da tutto il mondo, compresi intellettuali, scrittori, poeti e giornalisti. Gli autori del manifesto speravano di raggiungere nel giro di una settimana le 10 000 firme necessarie per, a quel punto, sarebbe presentarlo all’Onu. Seguono passaggi dalla traduzione originale in inglese del manifesto, come pubblicata dagli autori: 
- LEGGI TUTTO -


postato da: inoz alle ore 16:26 | Permalink | commenti
Creative Commons License
This work is licensed under a Creative Commons Attribution-NoDerivs 2.0 Italy License. categoria:medioriente