CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - 23 nov - Chi pratica l'omosessualità, gli uomini con "radicate" tendenze gay e quelli che sostengono la cultura gay devono essere esclusi dal sacerdozio cattolico, ha detto il Vaticano in un documento che ha deluso i sostenitori dei diritti gay.
Ma l'atteso documento dice che la Chiesa permetterà agli uomini che abbiano "chiaramente superato" le tendenze omosex da almeno tre anni di avviarsi ad occupare un posto nel clero.
Passaggi chiave del documento, che sarà pubblicato la prossima settimana, sono stati letti ieri sera a Reuters da un prelato Vaticano che ne possiede una copia.
Frances Kissling, presidente del gruppo dissidente "Cattolici per una libera scelta", con base a Washington, ha detto che il documento segna un momento "molto triste" per la Chiesa perché "esclude uomini buoni e di fede che sono chiamati al sacerdozio".
Il documento rafforza la linea politica attuale che molti nella chiesa ritengono non sia stata attuata veramente. L'urgenza era stata sottolineata dallo scandalo sugli abusi sessuali del 2002, che ha riguardato teenager e preti cattolici.
Il documento riafferma l'insegnamento della chiesa secondo cui le tendenze omosessuali sono "oggettivamente disordinate" e che gli atti omosessuali sono un peccato grave.
"La Chiesa... non può ammettere al seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura-gay".
Il documento, una "istruzione" della Congregazione vaticana per l'educazione cattolica, stabilisce una differenza tra le radicate tendenze omosessuali e ciò che chiama "l'espressione di un problema transitorio"
TENDENZE CHE DEVONO ESSERE SUPERATE
Ma queste tendenze devono essere chiaramente superate almeno tre anni prima di essere ordinati diaconi, il passo che normalmente precede gli ordini del sacerdozio, e la chiesa deve verificare l'effettivo raggiungimento di questa "maturità", dice il documento.
I responsabili dei seminari hanno il dovere di verificare se tra i candidati sacerdoti non via siano "disturbi di natura sessuale, che sono incompatibili con il sacerdozio".
"Se un candidato pratica l'omosessualità, o presenta radicate tendenze omosessuali, il suo direttore spirituale e il suo confessore hanno il dovere di dissuaderlo in coscienza dal procedere verso l'ordinazione".
Nel suo libro "The Changing Face of the Priesthood", padre Donald Cozzens stima che il 40% dei preti Usa sia gay, ma che solo una piccola minoranza pratichi l'omosessualità.
ROMA (AGI) - 25 nov - "L'Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI di ricerca sulla fertilità e infertilità umana per una procreazione responsabile sta a cuore anche a me". Questa dichiarazione, che implica un incoraggiamento allo studio e all'applicazione dei metodi naturali per il controllo delle nascite, Benedetto XVI ha voluto farla a conclusione del discorso pronunciato oggi alla sede romana dell'Università Cattolica. Ricordando la predilezione di Giovanni Paolo II per l'Istituto che si occupa della regolazione della fertilità con il metodo Billings, il nuovo Papa ha ricordato che "per le sue finalità istituzionali", tale organismo "si presenta come esempio eloquente di quella sintesi tra verità e amore che costituisce il centro vitale della cultura cattolica". "L'Istituto - ha scandito Ratzinger - nato per rispondere all'appello lanciato dal Papa Paolo VI nell'Enciclica Humanae vitae, si propone di dare una base scientifica sicura sia alla regolazione naturale della fertilità umana che all'impegno di superare in modo naturale l'eventuale infertilità". "Facendo mio il grato apprezzamento del mio venerato Predecessore questa iniziativa scientifica, auspico - ha concluso - che essa possa avere il necessario sostegno nella prosecuzione della sua importante attività di ricerca".
ROMA (Reuters) - 26 nov - Il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei, ha ribadito oggi il no alle unioni fuori dal matrimonio, i cosiddetti "Pacs", e ha espresso un monito contro gli sviluppi dell'ingegneria genetica che possono condurre ad usare "cavie umane" e "alla clonazione".
Intervenendo al congresso internazionale sulla procreazione responsabile all'Università Cattolica di Roma, rispetto a quelli che vengono definiti dalla Chiesa i tentativi di equiparazione delle convivenze alle famiglie fondate sull'istituto del matrimonio, Ruini ha invitato i cattolici a "impegnarsi sempre di più nel difendere la sacralità della vita umana e il valore dell'istituto matrimoniale".
"C'è una diffusa tendenza a depotenziare il valore dell'istituto del matrimonio - ha detto il capo dei vescovi - assimilando ad esso altri tipi di unioni e convivenze, con il risultato che il matrimonio non viene più percepito come espressione e garanzia della natura stessa dell'amore umano, ma come frutto di convenzioni e accordi facilmente modificabili".
Larga parte dell'opposizione di centrosinistra, con in testa il candidato premier Romano Prodi, si è espressa favorevolmente per la regolamentazione delle convivenze fuori del matrimonio, nei cosiddetti "Pacs", che garantiscono una serie di diritti civili reciproci ai due contraenti.
VIRUS AUTOREFERENZIALITA'
Ruini, nel suo discorso, attribuisce questa volontà a un "pericoloso virus" che si è inserito nella nostra società, "quello dell'autoreferenzialità, dell'esaltazione delle esigenze, dei bisogni o dei diritti individuali".
Un "individualismo etico che mina i fondamenti stessi della convivenza civile".
Il cardinale ha poi messo in guardia dalle nuove frontiere della genetica e della scienza al servizio della riproduzione.
"Il dominio sui processi generativi, frutto di nuove capacità tecnologiche, andando ben al di là del legittimo aiuto alla procreazione umana - ha detto - apre inquietanti scenari sulla clonazione o sulla produzione di esseri umani da usare come cavie".
"La Chiesa non si stanca di richiamare tutti e, in particolare gli uomini di scienza e i responsabili della cosa pubblica, alla necessità di non disgiungere mai la riflessione sull'uomo e sulla sua dignità dalle delicate scelte che si stanno compiendo nel campo della ricerca scientifica, in particolare per quanto concerne le tecniche di riproduzione", ha concluso.
I frequenti interventi delle più alte gerarchie della Chiesa nel dibattito politico italiano, hanno provocato -- oltre all'approvazione della maggioranza al governo e della componente cattolica dell'opposizione -- irritazione da parte di alcuni settori del centrosinistra, in particolare dalla "Rosa nel pugno", la nuova formazione di socialisti e radicali, con il leader dello Sdi Enrico Boselli che ha detto di ritenere necessaria una revisione dei Patti Lateranensi che regolano i rapporti fra Stato e Chiesa.
(ANSA) -CITTA' DEL VATICANO, 27 nov -"L'Avvento è il tempo in cui occorre che i cristiani risveglino la speranza di potere, con l'aiuto di Dio, rinnovare il mondo". L'attesa del Natale diventa origine di speranza nelle parole pronunciate oggi da papa Benedetto XVI, prima della recita dell'Angelus, rivolgendosi ai tanti fedeli riuniti in Piazza San Pietro nonostante la giornata piovosa.
Città del Vaticano, 27 nov. (Adnkronos) - Quella che inizia domani è ancora una settimana intensa e ricca di appuntamenti di rilievo a livello diplomatico per Benedetto XVI. Il Papa infatti avrà modo di incontrare in Vaticano il presidente palestinese Abu Mazen, che sar+ a Roma il 2 e 3 dicembre, quindi riceverà le credenziali di ben 13 nuovi ambasciatori presso la Santa Sede. Riceverà inoltre il primo ministro di Samoa. Quindi proseguirà la visita ad limina apostolorum dei vescovi polacchi. L'8 dicembre poi Benedetto XVI celebrerà in San Pietro l'anniversario dei 40 anni della fine del Concilio Vaticano II.
Ecco il Papa che ci piace di più, quello che ricorda ai fedeli la buona novella e che s'impegna fattivamente per la pace. Lasciamo ai nostri lettori ogni considerazione sulla chiusura ai preti gay, sul metodo Billings e sulla clonazione. E' risaputo da tempo, ormai, come la pensiamo.

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