domenica, 27 novembre 2005

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - 23 nov - Chi pratica l'omosessualità, gli uomini con "radicate" tendenze gay e quelli che sostengono la cultura gay devono essere esclusi dal sacerdozio cattolico, ha detto il Vaticano in un documento che ha deluso i sostenitori dei diritti gay.
Ma l'atteso documento dice che la Chiesa permetterà agli uomini che abbiano "chiaramente superato" le tendenze omosex da almeno tre anni di avviarsi ad occupare un posto nel clero.
Passaggi chiave del documento, che sarà pubblicato la prossima settimana, sono stati letti ieri sera a Reuters da un prelato Vaticano che ne possiede una copia.
Frances Kissling, presidente del gruppo dissidente "Cattolici per una libera scelta", con base a Washington, ha detto che il documento segna un momento "molto triste" per la Chiesa perché "esclude uomini buoni e di fede che sono chiamati al sacerdozio".
Il documento rafforza la linea politica attuale che molti nella chiesa ritengono non sia stata attuata veramente. L'urgenza era stata sottolineata dallo scandalo sugli abusi sessuali del 2002, che ha riguardato teenager e preti cattolici.
Il documento riafferma l'insegnamento della chiesa secondo cui le tendenze omosessuali sono "oggettivamente disordinate" e che gli atti omosessuali sono un peccato grave.
"La Chiesa... non può ammettere al seminario e agli Ordini sacri coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta cultura-gay".
Il documento, una "istruzione" della Congregazione vaticana per l'educazione cattolica, stabilisce una differenza tra le radicate tendenze omosessuali e ciò che chiama "l'espressione di un problema transitorio"

TENDENZE CHE DEVONO ESSERE SUPERATE

Ma queste tendenze devono essere chiaramente superate almeno tre anni prima di essere ordinati diaconi, il passo che normalmente precede gli ordini del sacerdozio, e la chiesa deve verificare l'effettivo raggiungimento di questa "maturità", dice il documento.
I responsabili dei seminari hanno il dovere di verificare se tra i candidati sacerdoti non via siano "disturbi di natura sessuale, che sono incompatibili con il sacerdozio".
"Se un candidato pratica l'omosessualità, o presenta radicate tendenze omosessuali, il suo direttore spirituale e il suo confessore hanno il dovere di dissuaderlo in coscienza dal procedere verso l'ordinazione".
Nel suo libro "The Changing Face of the Priesthood", padre Donald Cozzens stima che il 40% dei preti Usa sia gay, ma che solo una piccola minoranza pratichi l'omosessualità.


ROMA (AGI) - 25 nov -
"L'Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI di ricerca sulla fertilità e infertilità umana per una procreazione responsabile sta a cuore anche a me". Questa dichiarazione, che implica un incoraggiamento allo studio e all'applicazione dei metodi naturali per il controllo delle nascite, Benedetto XVI ha voluto farla a conclusione del discorso pronunciato oggi alla sede romana dell'Università Cattolica. Ricordando la predilezione di Giovanni Paolo II per l'Istituto che si occupa della regolazione della fertilità con il metodo Billings, il nuovo Papa ha ricordato che "per le sue finalità istituzionali", tale organismo "si presenta come esempio eloquente di quella sintesi tra verità e amore che costituisce il centro vitale della cultura cattolica". "L'Istituto - ha scandito Ratzinger - nato per rispondere all'appello lanciato dal Papa Paolo VI nell'Enciclica Humanae vitae, si propone di dare una base scientifica sicura sia alla regolazione naturale della fertilità umana che all'impegno di superare in modo naturale l'eventuale infertilità". "Facendo mio il grato apprezzamento del mio venerato Predecessore questa iniziativa scientifica, auspico - ha concluso - che essa possa avere il necessario sostegno nella prosecuzione della sua importante attività di ricerca".


ROMA (Reuters) - 26 nov - Il cardinale Camillo Ruini, presidente della Cei, ha ribadito oggi il no alle unioni fuori dal matrimonio, i cosiddetti "Pacs", e ha espresso un monito contro gli sviluppi dell'ingegneria genetica che possono condurre ad usare "cavie umane" e "alla clonazione".
Intervenendo al congresso internazionale sulla procreazione responsabile all'Università Cattolica di Roma, rispetto a quelli che vengono definiti dalla Chiesa i tentativi di equiparazione delle convivenze alle famiglie fondate sull'istituto del matrimonio, Ruini ha invitato i cattolici a "impegnarsi sempre di più nel difendere la sacralità della vita umana e il valore dell'istituto matrimoniale".
"C'è una diffusa tendenza a depotenziare il valore dell'istituto del matrimonio - ha detto il capo dei vescovi - assimilando ad esso altri tipi di unioni e convivenze, con il risultato che il matrimonio non viene più percepito come espressione e garanzia della natura stessa dell'amore umano, ma come frutto di convenzioni e accordi facilmente modificabili".
Larga parte dell'opposizione di centrosinistra, con in testa il candidato premier Romano Prodi, si è espressa favorevolmente per la regolamentazione delle convivenze fuori del matrimonio, nei cosiddetti "Pacs", che garantiscono una serie di diritti civili reciproci ai due contraenti.

VIRUS AUTOREFERENZIALITA'

Ruini, nel suo discorso, attribuisce questa volontà a un "pericoloso virus" che si è inserito nella nostra società, "quello dell'autoreferenzialità, dell'esaltazione delle esigenze, dei bisogni o dei diritti individuali".
Un "individualismo etico che mina i fondamenti stessi della convivenza civile".
Il cardinale ha poi messo in guardia dalle nuove frontiere della genetica e della scienza al servizio della riproduzione.
"Il dominio sui processi generativi, frutto di nuove capacità tecnologiche, andando ben al di là del legittimo aiuto alla procreazione umana - ha detto - apre inquietanti scenari sulla clonazione o sulla produzione di esseri umani da usare come cavie".
"La Chiesa non si stanca di richiamare tutti e, in particolare gli uomini di scienza e i responsabili della cosa pubblica, alla necessità di non disgiungere mai la riflessione sull'uomo e sulla sua dignità dalle delicate scelte che si stanno compiendo nel campo della ricerca scientifica, in particolare per quanto concerne le tecniche di riproduzione", ha concluso.
I frequenti interventi delle più alte gerarchie della Chiesa nel dibattito politico italiano, hanno provocato -- oltre all'approvazione della maggioranza al governo e della componente cattolica dell'opposizione -- irritazione da parte di alcuni settori del centrosinistra, in particolare dalla "Rosa nel pugno", la nuova formazione di socialisti e radicali, con il leader dello Sdi Enrico Boselli che ha detto di ritenere necessaria una revisione dei Patti Lateranensi che regolano i rapporti fra Stato e Chiesa.


(ANSA) -CITTA' DEL VATICANO, 27 nov -"L'Avvento è il tempo in cui occorre che i cristiani risveglino la speranza di potere, con l'aiuto di Dio, rinnovare il mondo". L'attesa del Natale diventa origine di speranza nelle parole pronunciate oggi da papa Benedetto XVI, prima della recita dell'Angelus, rivolgendosi ai tanti fedeli riuniti in Piazza San Pietro nonostante la giornata piovosa. 


Città del Vaticano, 27 nov. (Adnkronos) - Quella che inizia domani è ancora una settimana intensa e ricca di appuntamenti di rilievo a livello diplomatico per Benedetto XVI. Il Papa infatti avrà modo di incontrare in Vaticano il presidente palestinese Abu Mazen, che sar+ a Roma il 2 e 3 dicembre, quindi riceverà le credenziali di ben 13 nuovi ambasciatori presso la Santa Sede. Riceverà inoltre il primo ministro di Samoa. Quindi proseguirà la visita ad limina apostolorum dei vescovi polacchi. L'8 dicembre poi Benedetto XVI celebrerà in San Pietro l'anniversario dei 40 anni della fine del Concilio Vaticano II.



Ecco il Papa che ci piace di più, quello che ricorda ai fedeli la buona novella e che s'impegna fattivamente per la pace. Lasciamo ai nostri lettori ogni considerazione sulla chiusura ai preti gay, sul metodo Billings e sulla clonazione. E' risaputo da tempo, ormai, come la pensiamo.




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domenica, 13 novembre 2005

ROMA, 24 ott. - (Reuters) - Un alto cardinale del Vaticano ha detto oggi che la domanda su come le Chiesa si debba comportare con i cattolici divorziati e risposati non ha ancora una risposta definitiva, nonostante la posizione sulla questione non sia stata modificata durante il sinodo dei vescovi questo mese.
"Non posso immaginare che il dibattito sulla questione sia chiuso. Questa è una realtà e dobbiamo almeno riflettere su come rispondere", ha detto il cardinale Walter Kasper, capo del dipartimento di unità cristiana del Vaticano.
Oggetto della discussione durante il sinodo, che si è concluso domenica, è stato la difficile situazione di milioni di cattolici che hanno divorziato e si sono risposati fuori dalla Chiesa senza un annullamento.
Dato che la Chiesa ancora riconosce il loro primo matrimonio, ad essi è vietato ricevere la comunione in quanto sono considerati peccatori. I documenti del sinodo, votati a maggioranza degli oltre 250 vescovi presenti, hanno riaffermato la politica esistente.
Ma Kasper ha detto che il dibattito non è finito e ha suggerito che starà a Papa Benedetto XVI prendere la decisone finale, tenendo in considerazione anche l'opinione della minoranza nel corso del sinodo.
Papa Benedetto XVI scriverà il proprio documento riassuntivo in forma di esortazione post sinodo che è basata sul dibattito e sui documenti emersi dal sinodo.
"Vi erano differenti possibilità... Le proposizioni (raccomandazioni) non sono il risultato finale", ha detto ai giornalisti Kasper rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa.
"Ciascun vescovo nei paesi occidentali sa che questo è un grande problema", ha aggiunto Kasper, che come vescovo tedesco tentò ma non riuscì, negli anni '90, a portare il Vaticano verso un allentamento del divieto di comunione per i cattolici risposati.
Il funzionario del Vaticano che respinse la sua proposta fu proprio Benedetto, che come cardinale Joseph Ratzinger era a quell'epoca il principale difensore della dottrina della Chiesa.
Dopo la sua nomina al soglio pontificio, Benedetto ha riacceso le speranze dicendo che su questo tema era necessario uno studio ulteriore a causa della sofferenza che esso provoca. Ma non era chiaro se il commento dello scorso luglio fosse in direzione di un possibile cambiamento della regola.
Durante il sinodo, almeno un prelato, l'arcivescovo della Nuova Zelanda John Atcherly Dew, ha posto la sfida alla Chiesa per ripensare la sua posizione.
Nel messaggio finale del sinodo, pubblicato sabato, si legge semplicemente che "è a conoscenza della tristezza di coloro che non hanno accesso al sacramento della comunione a causa della loro situazione familiare" riaffermando però il divieto.
La proposizione sui divorziati sembra offrire una piccola speranza quando si legge che i tribunali della Chiesa che decidono sulla concessione degli annullamenti dovranno fare "tutto il possibile" per lavorare in modo più "corretto e rapido".


(ASCA) - Città del Vaticano, 2 nov - Adeguati interventi legislativi a tutela delle famiglie numerose, vera ricchezza del paese, sono stati chiesti oggi dal Papa nel saluto rivolto al termine dell'udienza generale ai rappresentanti dell'Associazione Nazionale Famiglie Numerose, accompagnate dal vescovo di Brescia mons.Giulio Sanguineti. ''La vostra gradita presenza - ha detto papa Ratzinger - mi offre l'opportunità di richiamare la centralità della famiglia, cellula fondante della società e luogo primario di accoglienza e di servizio alla vita. Nell'odierno contesto sociale, i nuclei familiari con tanti figli costituiscono una testimonianza di fede, di coraggio, di ottimismo, perché senza figli non c'é futuro! Auspico che vengano ulteriormente promossi adeguati interventi sociali e ligislativi a tutela e a sostegno delle famiglie più numerose, che costituiscono una ricchezza e una speranza per l'intero paese''. Un pensiero il papa ha voluto rivolgerlo anche ai soci della federazione Pugliese Donatori di Sangue che ha incoraggiato ''nell'impegno di solidarietà verso il prossimo bisognoso, seguendo l'esempio del buon Samaritano''.


Città del Vaticano, 3 nov . - (Adnkronos) - ''Dal progresso delle scienze possono venire benedizione o rovina''. Lo ha affermato questa mattina Benedetto XVI ricevendo in udienza il gruppo parlamentare della Csu bavarese guidata da Edmund Stoiber. Rivolgendo un discorso di saluto ai parlamentari e ai molti familiari presenti che li avevano accompagnati, il Pontefice ha ricordato come la Baviera sia oggi all'avanguardia nel mondo nel campo della ricerca, della scienza e della tecnica. Benedetto XVI ha sottolineato il fatto che in Baviera lo sviluppo tecnologico e scientifico si armonizza con una tradizione culturale e religiosa molto ricca. ''E' proprio in questa armonia - ha detto il Papa - che si trova la promessa di un futuro veramente umano''.


Roma, 11 nov. - (Adnkronos) - ''La Chiesa non può ammettere al sacerdozio coloro che praticano l'omosessualità, presentano tendenze omosessuali profondamente radicate o sostengono la cosiddetta 'cultura gay'''. E' il passaggio centrale del documento che il Vaticano pubblicherà il 29 novembre per ribadire il suo no all'ordinazione di persone omosessuali e che viene anticipato oggi da ''Il Giornale''.



Eppur si muove...

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domenica, 23 ottobre 2005

CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - 13 ott.- Il pugilato e il giro di affari che gli gira intorno sono intrinsecamente immorali: parola di "Civiltà Cattolica", rivista che riflette le posizioni del Vaticano, che ha scritto ha detto che il pugilato professionistico si basa sulla violenza ed è governato da interessi che considerano il pugile non un atleta ma una macchina per fare soldi.


(ASCA) - Città del Vaticano, 15 ott - Il tema dei ''viri probati'', quei laici che per la loro esemplarità di vita potrebbero diventare ministri dell'Eucaristia, sembra essere ucita definitivamente dai lavori del Sinodo in corso di svolgimento in Vaticano. I ''circoli minori'', i gruppi di vescovi e cardinali riuniti per discutere sui punti principali offerti dalla ''Relatio post disceptationem'', non hanno, infatti, affrontato il tema per decisione pressoché all'unanimità. Iniziano, invece, a filtrare alcuni dei temi forti del Messaggio finale che, come tradizione, i Padri Sinodali affideranno al mondo al termine dei venti giorni di lavori con il papa. Tra questi temi c'è un ''incoraggiamento'' alla missione dei sacerdoti ed un ''ringraziamento'' per monache, monaci e religiosi. Esempi di vita, sottolineano i padri sinodali, che rappresentano una luce ''nella notte del mondo''. Tra le categorie citate nel messaggio anche i malati, gli sposi cristiani, i giovani ed i poveri del mondo. Il messaggio contiene, quindi, un appello alla vocazione universale alla santità del popolo di Dio e allo sforzo ecumenico mentre vi è un accenno preoccupato alla costante scristianizzazione delle società contemporanee.


Città del Vaticano, 17 ott. (Adnkronos) - Un messaggio di pace, un richiamo all'impegno umanitario, un appello a perseguire un ecumenismo pratico ma anche all'unità dei cattolici oltre le divisioni etniche e politiche. E' questo il forte messaggio che il Papa ha rivolto questa mattina ai vescovi di Etiopia ed Eritrea visitando il Pontificio collegio etiopico in Vaticano in occasione del 75esimo anniversario della fondazione dell'istituto e in coincidenza con la fine della visita ''ad limina'' dei vescovi dei due paesi africani.


(ASCA) - Città del Vaticano, 18 ott - Il sinodo si avvia verso la sua conclusione fissata per domenica prossima, ma già ora è chiara una delle sue decisioni più importanti: la conferma del celibato obbligatorio per i sacerdoti di rito latino. E' quanto ha fatto intendere oggi il vescovo Tadeusz Kondrusiewicz, arcivescovo di Mosca che ha tenuto un incontro stampa con i giornalisti di lingua italiana. ''Il sinodo - ha detto il presule che ha preso parte nel passato ad altri 5 sinodi - è stato dinamico e vivace, specie nell'ora giornaliera di discussione libera voluta espressamente dal papa. I vescovi hanno confermato la necessità del celibato dopo aver esaminato la proposta avanzata da alcuni di ordinare i viri probati''. I vescovi sono ora concentrati nell'esame delle proposizioni finali nelle quali si riassume il lavoro di tutto il sinodo e che saranno consegnate al papa in vista della pubblicazione del documento postsinodale. L'elenco unico delle proposizioni all'esame dei circoli minori ne conta per ora 50 e riassumono le 280 proposte complessivamente uscite dai vari gruppi linguistici. Da queste 50 proposte, custodite nel segreto, usciranno le proposte finali che saranno votate sabato mattina, ultimo giorno dei lavori in assemblea. Oggi al papa è stato presentato anche il primo esemplare del primo Enchiridion del Sinodo dei vescovi con tutti i documenti sinodali dal 1965 al 1988, in latino e italiano, per un totale di 2.800 pagine. Lo stesso papa ne donerà copia a ognuno dei padri sinodali. Agli stessi padri sinodali oggi pomeriggio sarà consegnato da Benedetto XVI un anello in oro con una figura del pellicano che - secondo la tradizione patristica della chiesa - è il simbolo eucaristico di Gesù Cristo che si dona ai fedeli per dare loro la vita eterna. L'anello realizzato dalla ditta dei fratelli Savi riproduce all'interno lo stemma dell'attuale pontefice.


Città del Vaticano, 22 ott. - (Adnkronos) - ''La vostra assenza dai lavori sinodali ha causato profondo dispiacere nel nostro animo''. Lo scrivono i padri sinodali in una lettera indirizzata ai quattro vescovi cinesi a cui il dal governo di Pechino ha impedito di partecipare all'assemblea, esprimendo ''l'ardente auspicio che si possano trovare presto cammini per rendere ancora piu' visibile la piena comunione''.


(ANSA) - ROMA, 22 OTT - 'Prodi ha tutto il diritto di ricevere la comunione' e 'Casini non si presenta a riceverla', dice mons. Rino Fisichella. Nella conferenza stampa del sinodo, a Fisichella (cappellano a Montecitorio) viene chiesto se darebbe la comunione ai due, con allusione al fatto che Prodi appoggia i Pacs e Casini è convivente. 'Dipende se vengono a messa -risponde-. Per quanto mi concerne, il presidente Casini non si presenta per ricevere la comunione quindi il caso è risolto in radice'.


CITTA' DEL VATICANO (Reuters) - Il primo sinodo del pontificato di Benedetto XVI si è concluso oggi, con la consapevolezza che il cattolicesimo affronta grosse difficoltà per una grave mancanza di sacerdoti, ma decidendo che i preti sposati non sono la risposta.
Le sessioni di lavoro si sono chiuse con 50 proposizioni e un messaggio al mondo da oltre 250 vescovi. Soprattutto, le decisioni del sinodo hanno spazzato via le speranze di alcuni cattolici liberali su questioni come i preti sposati, il celibato e i fedeli divorziati.
Il messaggio sottolinea che "la vita delle nostre Chiese è segnata anche da alcune ombre e problemi che non abbiamo eluso", aggiungendo che "ci preoccupa fortemente la mancanza di presbiteri per la celebrazione dell'Eucarestia domenicale e questo ci invita a pregare e a promuovere più attivamente la pastorale per le vocazioni sacerdotali".
Il tema del sinodo era l'Eucarestia. Il Pontefice puٍ usare le conclusioni del sinodo per un possibile futuro documento.
La mancanza di sacerdoti nella Chiesa, che conta oltre un miliardo di fedeli, è stato forse l'argomento chiave nel sinodo, che ha chiuso con una messa papale stamani in piazza San Pietro.
E' stata suggerita l'ordinazione di "viri probati", ossia di uomini sposati che conducono vite esemplari nella loro comunità e hanno una solida conoscenza della dottrina cattolica.
I gruppi liberali hanno suggerito che la soluzione a lungo termine alla mancanza di preti è rendere il celibato opzionale per i nuovi preti, consentendo loro di sposarsi.
Ma la proposizione ha definito il celibato "un dono senza prezzo" e la possibilità dei "viri probati" è stata respinta.
Sia il messaggio che le proposizioni parlano anche del problema di milioni di cattolici che hanno divorziato e restano fuori dalla Chiesa, senza poter ricevere la comunione perché vivono nel peccato. Durante il sinodo, l'arcivescovo John Atcherly Dew della Nuova Zelanda ha sfidato la chiesa a ripensare le regole.
Il messaggio dice semplicemente che i vescovi sono consapevoli della "tristezza di quanti non possono accedere alla comunione sacramentale per una situazione familiare non conforme al comandamento del Signore", ma riconferma il divieto esistente.
La proposizione sui divorziati sembra offrire un piccolo spiraglio di speranza quando dice che i tribunali ecclesiastici che decidono sugli annullamenti dei matrimoni faranno tutti "gli sforzi possibili" per lavorare in modo più "corretto e veloce".



Semper eadem.



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domenica, 09 ottobre 2005
Città del Vaticano, 27 set. (Adnkronos) - Siamo in attesa del documento della Santa Sede su omosessuailità e sacerdozio, la Cei è in linea con quanto sta preparando la Santa Sede in materia''. Così questa mattina Mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, ha confermato l'esistenza e la prossima uscita di un documento ufficiale della Santa Sede che vieta l'accesso al sacerdozio agli omosessuali.


Da
Blog Anticlericale

30 set.

Nuova vittoria del Vaticano. Ieri sera è stata sospesa la nuova campagna pubblicitaria della Playstation, la piattaforma di video giochi più diffusa nel mondo, che comprendeva una foto con un ragazzo incoronato di spine. La Sony Computer Entertainment Italia in una nota ha espresso ieri sera "il proprio rammarico per le reazioni causate dalla propria campagna pubblicitaria '10 anni di passione'. Preso atto che è stato frainteso lo spirito del messaggio pubblicitario che voleva essere veicolato - prosegue la nota - l'azienda comunica peraltro che la campagna è cessata e, anche alla luce delle predette reazioni, non verrà ripresa in futuro". La decisione della azienda produttrice di videogiochi è arrivata dopo una giornata di polemiche aperte da una dichirazione del cardinal Ersilio Tonini, che condannava "il senso equivoco dell'immagine". Le Sacre scritture, ha detto il cardinale, "non si possono utilizzare in questo modo". D'accordo con lui anche il direttore di Famiglia Cristiana, Don Antonio Sciortino: si è "superato il limite", ha detto, aggiungendo: "si è toccato un momento molto delicato della vita del Cristo, è quasi blasfemo, non c'è altro messaggio che il gusto di provocare". Secondo Donato Mosella dell'esecutivo della Margherita, si è trattato di una "operazione che rischia di rivelarsi poco rispettosa della sensibilita' dei credenti". Mentre il vice direttore dell'Osservatorio sulla comunicazione della Cattolica di Milano, ha fatto notare che i pubblicitari "hanno lavorato sulla carne viva del simbolo" e il parlamentare di An Bonatesta ha chiesto l'intervento di un giurì. I pubblicitari nel corso del pomeriggio di ieri hanno reso nota la loro posizione. "La stavo guardando proprio ora e posso dire che la fotografia è proprio bella", ha commentato Gavino Sanna. Oliviero Toscani non commenta la foto del ragazzo con in testa la corona di spine, che dice di non aver ancora visto. Sull'indignazione della gerarchia vaticana pero' spiega: "Ma perché - si chiede - la religione si deve scomodare sui temi laici e noi non possiamo toccare temi religiosi?".


(AGI) - CdV, 2 ott. - Non piace a Papa Ratzinger la società secolarizzata, nella quale non c'è più posto per Dio. Lo ha detto a chiare lettere nella messa d'apertura del primo Sinodo del suo Pontificato, mettendo in guardia dai rischi che si stanno correndo per aver emarginato Dio e la religione. "Vogliamo - ha spiegato riferendosi agli uomini di oggi - possedere il mondo e la nostra stessa vita in modo illimitato. Dio ci è d'intralcio. O si fa di Lui una semplice frase devota o Egli viene negato del tutto, bandito dalla vita pubblica, così da perdere ogni significato". Secondo il nuovo Papa, "la tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, non è tolleranza, ma ipocrisia". "Laddove - ha denunciato Ratzinger - l'uomo si fa unico padrone del mondo e proprietario di se stesso, non può esistere la giustizia. Là può dominare solo l'arbitrio del potere e degli interessi".


Roma, 5 ott. (Apcom) - "L'esonero dal pagamento dell'Ici per le attività di proprietà ecclesiastica è un regalo alle gerarchie cattoliche, ma è anche una vendetta nei confronti degli enti locali per la stragrande maggioranza governati dal centrosinistra". Lo afferma il senatore dei Verdi Natale Ripamonti, commentando la norma contenuta nel decreto infrastrutture.
"Infatti, così - prosegue Ripamonti - si sferra un ulteriore attacco ai bilanci dei Comuni nei quali queste attività vengono esercitate. E' un provvedimento a scopo elettorale che favorisce gli enti ecclesiastici ed è un tentativo maldestro di limitare la sconfitta che si preannuncia per le prossime elezioni politiche".


Città del Vaticano, 6 ott. (Apcom) - L'atteso documento vaticano che vieta l'ammissione nei seminari degli omosessuali è stato già firmato dal Papa e sarà pubblicato i primi di novembre. Lo anticipa il settimanale Panorama in edicola domani. Il documento, in preparazione da quasi 10 anni, è stato firmato da Benedetto XVI durante la sua permanenza estiva a Castel Gandolfo ed è stato poi affidato a uno psicologo che preparerà un commento da un punto di vista scientifico che apparirà sull'Osservatore Romano.
Il documento, predisposto dalla Congregazione per l'educazione cattolica, avrà lo stile di un'istruzione ed è stato realizzato grazie ad alcune ricerche svolte in questo campo da un gruppo di studiosi della Facoltà di psicologia della Pontificia Università Gregoriana. Anche la Conferenza episcopale italiana recepirà queste linee guida contenute nel documento vaticano in un dossier sulla "Formazione al ministero sacerdotale", atteso per metà novembre.


(ANSA) - ROMA, 7 OTT - Dal Sinodo dei vescovi italiani anatema contro i politici che, nel loro mandato, non tutelano la famiglia: non sono degni della comunione. A lanciarlo è stato il card.Alfonso Lopez Trujillo, presidente del pontificio consiglio per la famiglia. I politici e i legislatori 'devono sapere -ha detto- che proponendo o difendendo leggi inique, che non tutelano la famiglia', come divorzio, coppie di fatto o matrimoni tra gay, devono porre rimedio al male fatto per poter accedere alla comunione'.


(ASCA) - Città del Vaticano, 8 ott - ''Se conforta il fatto che esistano in tante parrocchie fiorenti e vivaci gruppi di fedeli, non si può più ritenere che la maggioranza dei battezzati creda e viva l'Eucaristia. Ciò significa che l'impianto della pastorale ordinaria delle parrocchie avrebbe bisogno di essere ripensato, perché la fede non può essere presupposta''. Questo quadro alarmante sulla scarsità di fede dei cattolici rispetto all'Eucaristia, ritenuta cuore della vita cristiana e della Chiesa, è stato disegnato al sinodo non da un vescovo qualsiasi ma da Mons. Agostino Vallini, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica, ossia una delle massime autorità giuridiche della Chiesa cattolica. Il presule è stato abbastanza disincantato e impietoso nei confronti di questo grande attivismo pastorale che ''non riesce a formare una comunità cristiana che celebri l'Eucaristia come radice e cardine della sua vita''. Occorre perciò - a suo parere - ripartire da zero nell'annuncio cristiano introducendo i cristiani ''nell'esperienza gustosa della celebrazione eucaristica. Ma questa non si improvvisa, nasce dalla fede''.


(ASCA) - Città del Vaticano, 8 ott - Un appello a superare l'attuale modello economico che crea disparita' e ingiustizia per sconfiggere la fame nel mondo e' risuonato nel sinodo per bocca di un vescovo africano della Nigeria. ''Se l'Eucaristia - ha detto tra l'altro Mons. Lucius Iwejuru Ugorji, vescovo di Umuahia - porta all'unione fraterna nel Corpo di Cristo, allora il divario sempre crescente tra la societa' del benessere e i milioni di poveri che immeritatamente vivono nella fame e nella miseria e' oggi
motivo di grande scandalo. Se i cristiani condividono il Pane Spezzato sull'altare del Signore, devono essere pronti a impegnarsi per un mondo migliore e piu' giusto per tutti. Devono essere preparati a farsi pane spezzato e a condividere il pane con l'umanita' spezzata. Una tale condivisione - ha aggiunto il presule africano - deve comportare una certa rottura dei modelli politici ed economici che danno sicurezza a chi sta bene mentre costringono milioni di persone alla miseria piu' nera e a sofferenze gratuite. Se i cristiani professano di spezzare il pane significa che sono disposti a essere 'spezzati' rispetto al loro benessere e alla loro sicurezza e a farsi promotori di giustizia e solidarieta'. Le implicazioni sociali, politiche ed economiche di questo possono essere enormi. Tra le altre cose, questo comportera' di vivere semplicemente in modo che altri possano semplicemente vivere''.


CAMERINO (Macerata) - E' dal 9 maggio che il giudice di Camerino Luigi Tosti si rifiuta di tenere le udienze: e questo perché il Ministero di Giustizia omette di rimuovere i simboli religiosi dalle aule, oppure di autorizzarlo ad esporre i suoi. Ora, a distanza di quasi cinque mesi, il magistrato ha inoltrato una lettera al Ministro Castelli e alla Corte dei Conti con la quale, dopo aver affermato che "i Cittadini italiani hanno il diritto, nella loro qualità di contribuenti, di non veder sperperato il proprio danaro", ha poi invitato "l'Amministrazione della Giustizia ad essere coerente con sé stessa, e cioè o a rimuoverlo dalla Magistratura (visto che l'Amministrazione ritiene di essere nel giusto) o a sospendere il pagamento degli stipendi"."Ritengo immorale la percezione degli stipendi -ha concluso il magistrato- sicché invito l'Amministrazione a sospenderne l'erogazione, quantomeno sino alla definizione del contenzioso perché, in caso contrario, sarò costretto a restituirli".Con altra lettera, spedita lo stesso giorno, Luigi Tosti ha invitato il Presidente della Repubblica ad inviargli cinque copie del suo ritratto, da esporre nelle aule: "paradossalmente -ha spiegato il magistrato- nelle aule giudiziarie italiane è presente il crocifisso, cioè un simbolo partigiano che identifica solo i cattolici, mentre sono assenti i simboli che identificano l'unità nazionale"."E' mia intenzione -preannuncia il magistrato- chiedere poi al Ministro di Giustizia, al Presidente della Repubblica ed al Sommo Pontefice l'autorizzazione a sostituire i crocifissi con i ritratti del Presidente della Repubblica, per fornire agli Italiani il riscontro oggettivo di quanto sia realmente "laica", indipendente e rispettosa dei diritti di eguaglianza la Repubblica Italiana. La discriminazione religiosa e razziale nasce quando un gruppo pretende di essere superiore agli altri e di meritare, per ciò stesso, dei privilegi. In epoche recenti l'uomo bianco di superiore razza ariana ha preteso di privilegiare la sua supposta superiorità impedendo ai neri ed agli ebrei di entrare nei locali pubblici. Oggi in Italia la situazione non è affatto diversa: i Cattolici marcano le pareti pubbliche col loro crocifisso e impediscono ai simboli di tutte le altre confessioni religiose e dei non credenti di entrare negli uffici pubblici, e questo perché ritengono, con una presunzione che trasmoda nel razzismo, di essere i soli depositari della Verità".


(ASCA) - Roma, 8 ott - Il Concilio Vaticano II di cui oggi il Sinodo sull'eucaristia ricorda con solennita' la conclusione avvenuta l'8 dicembre 1965, potrebbe essere stato l'ultimo dei grandi Concili ecumenici di cosi' grandi proporzioni partecipative.


(ANSA) - CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT - ''Ha temuto più Dio degli uomini'', ha detto il Papa in piazza San Pietro per la beatificazione di Clemens August von Galen. Così Benedetto XVI ha ricordato, parlando a braccio in tedesco, la figura di Clemens August von Galen, coraggioso oppositore del nazismo 'aberrante ideologia neopagana'. Un beato che risalta nella 'folta schiera dei testimoni di Cristo nel ventesimo secolo' ed è un modello anche per il presente.



"Ha temuto più Dio degli uomini". Così si è espresso Papa Ratzinger a proposito di Clemens August von Galen. Io temo che in Vaticano si temano più gli uomini che Dio, soprattutto se diversi, "perversi".
Ma, in realtà, essi non sono perversi, solo diversi.


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domenica, 25 settembre 2005
(AGI) - CdV, 14 set. - Benedetto XVI ha voluto salutare oggi personalmente i partecipanti al convegno nazionale degli Esorcisti italiani. "Vi incoraggio - ha detto il Papa ai sacerdoti, incontrati al termine dell'udienza generale - a proseguire nel vostro importante ministero a servizio della Chiesa, sostenuti dalla vigile attenzione dei vescovi e dalla incessante preghiera della comunità cristiana". Successivamente, dopo la cerimonia di benedizione della statua di San José Maria Escrivà de Balaguer, il Papa è ripartito in elicottero alla volta di Castelgandolfo. (AGI) 


Da
Blog anticlericale

16 SET - Mentre in Italia si è aperto il dibattito sulla possibilità di istituzionalizzare le unioni gay in Vaticano c'è aria di caccia alle streghe. Secondo un documento ufficiale, consegnato al New York Times da un prete, un gruppo di ispettori nominati dal Vaticano ha ricevuto l'incarico di passare al setaccio tutti i 229 seminari cattolici degli Stati Uniti alla ricerca di 'prove di omosessualità' e docenti che dissentano dagli insegnamenti della Chiesa. La Santa Sede dovrà tra l’altro decidere se gli omosessuali possono accedere al sacerdozio. L'arcivescovo americano incaricato di supervisionare l'ispezione nei seminari ha affermato la scorsa settimana che ‘tutti quelli che sono stati impegnati in attività omosessuali o che hanno forti tendenze omosessuali’ non dovrebbero essere ammessi in seminario. L'arcivescovo Edwin O'Brien ha detto al settimanale The National Catholic Register che la restrizione andrebbe applicata anche a quelli che non sono sessualmente attivi da dieci anni o anche più. I seminari americani sono sotto indagine da parte del Vaticano in seguito allo scandalo sugli abusi sessuali, che ha travolto il clero nel 2002. La questione è sotto i riflettori a causa di uno studio commissionato dalla Chiesa l'anno scorso, che ha scoperto che l'80 per cento dei giovani che hanno subito abusi da parte dei preti erano di sesso maschile. L'arcivescovo O'Brien non ha risposto alle molte altre richieste di intervista che gli sono state fatte dai media di tutto il mondo. All'Ap ha dichiarato che il documento del Vaticano è attualmente sottoposto alla revisione del Papa, e che probabilmente verrà reso pubblico entro quest'anno. L'ispezione dei seminari, chiamata ‘visita apostolica’, consisterà nell'invio di gruppi di ispettori nominati dal Vaticano nei 229 seminari, che contano oltre 4.500 studenti. L'ultima indagine di questo tipo cominciò sei anni fa. In ogni seminario, i visitatori dovranno condurre colloqui confidenziali con tutti gli insegnanti e i seminaristi, e anche tutti quelli che hanno concluso gli studi negli ultimi tre anni. Si sta procedendo alla distribuzione ai seminaristi e ai docenti di un documento di 12 pagine con istruzioni per l'ispezione.


Siena, 23 set. - (Adnkronos) - Contestato a Siena il cardinale Camillo Ruini, che a causa degli slogan e dei fischi è stato costretto a interrompere il suo discorso. Il presidente della Conferenza episcopale italiana appena iniziato a leggere il suo discorso a Palazzo Chigi Saracini, dove si svolge un convegno della Fondazione Liberal, quando è stato subissato da fischi e slogan. ''Vergogna, vergogna'', hanno ripetuto una quarantina di studenti delle scuole medie e dell'università che hanno voluto così contestare a loro parere, ''le ripetute intrusioni, ingerenze della Chiesa negli affari dello Stato''.


(ANSA) - ROMA, 23 SET- Nuovo appello della Santa Sede affinché tutte le nazioni che ancora non l'hanno fatto, ratifichino il trattato di non proliferazione nucleare. La richiesta è stata avanzata a New York da mons. Celestino Migliore ed è indirizzata in particolare ai Paesi che ancora non hanno ratificato l'accordo, come Stati Uniti, India, Pakistan e Israele. Il raggiungimento dell'universalità 'per porre fine allo sviluppo delle armi nucleari dimostrerebbe un alto senso di responsabilità politica'.


Da radicali.it
Fiuggi, 24 settembre 2005
 

Lo Sdi, Radicali Italiani, l'Associazione Luca Coscioni, la Federazione dei giovani socialisti decidono di trasformare il patto di consultazione già siglato ad agosto in un Coordinamento politico ed elettorale. 
A questo scopo, gli organi dirigenti delle quattro organizzazioni sono costituiti in un Comitato di coordinamento, con gli obiettivi, entro il 15 novembre: 
-di definire le altre, prossime tappe -anche formali- della costituzione del nuovo soggetto politico socialista, liberale, laico, radicale; 
-di individuare nome e simbolo del nuovo soggetto politico; 
-di definirne programmi e obiettivi di iniziativa in Parlamento e nel paese, a partire dal documento di ingresso alla Convenzione di Fiuggi.
Questo processo è naturalmente aperto ai compagni del Nuovo Psi, non appena avranno maturato le loro scelte congressuali.


(ANSA) - ROMA, 25 set - E' dedicato alla riflessione sul mistero eucaristico l'Angelus di Benedetto XVI, tema del prossimo sinodo dei vescovi tra una settimana. L'eucarestia è 'la più preziosa eredità' che ci ha lasciato Gesù, un gesto che deve spingerci a convertici 'all'amore, nel perdono, nella reciproca accoglienza e nell'attenzione ai bisogni di tutti', ha detto il Papa portando ad esempio san Vincenzo de' Paoli e la beata Madre Teresa di Calcutta.



Perché accogliere il Cardinal Ruini a suon di fischi? Non era meglio accoglierlo con urla festanti e ripetute: "PACS PACS PACS"?
La "guerra" fra radical-socialisti e Partito Vaticano Italiano è appena cominciata. Speriamo finisca bene: basterebbe solo far tesoro delle parole che il Papa ha pronunciato ieri a proposito di eucarestia e amore.



Panther
 

 

 

 

postato da: panther1978 alle ore 23:11 | Permalink | commenti
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